SIAMO A CAVALLO !


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CAVALLETTI E DINTORNI

Ce se sono a migliaia, anzi a centinaia, dico i modelli di minicavalletti da tasca, che poi alla fine si assomigliano tutti: un tripode, con una testa a sfera in cima, e si distinguono per essere piu' o meno ripiegabili, piccoli, telescopici, artigliati, costosi, ma in comune hanno tutti una cosa di cui hanno bisogno assoluto: un ripiano alto piu' o meno ottanta centimetri-un metro, su cui essere appoggiati con cura.

Ed e' la cosa piu' difficile da trovare, soprattutto quando si e' al mare, in spiaggia, durante una passeggiata, in montagna, o in mezzo ad un bosco, per cui si finisce col mettere il cavalletto a terra, (e risultano soggetti altissimi, con forma piramidale) o lasciar perdere e chiedere a qualcuno di passaggio che faccia lo scatto (che risulta invariabilmente una decapitazione di gruppo, mossa e senza piedi).

GIA' PRONTI !

Ovviamente qualcuno ci ha gia' pensato da tempo e si possono percio' trovare in commercio degli ibridi, che sono in pratica dei morsetti piu' o meno sofisticati, e una testa a sfera in cima. Guarda un po', questo modello lo avevo visto e subito comprato qualche anno fa, usandolo per tutti gli autoscatti, sia in casa che fuori... fino al giorno in cui lo persi.

L'ho cercato, giuro che l'ho cercato. Sono andato su Internet e ho cercato anche li', ma devo essere sincero: sembra che siano veramente pochi i siti che vendono questa categoria speciale di cavalletti, e sono quasi tutti all'estero, e presentano molte difficolta' a vendere in Europa, senza contare le spese di spedizione assurde.

ME LO FACCIO DA SOLO

E allora me lo costruisco io. Quello che serve e' poco, e con meno di quindici euro si riesce nell'impresa.

Quello che serve e' una testa sfera piccola, l'importante e' che abbia le misure simili a quelle montate sui treppiedi. La differenza e' che essendo un pezzo separato ha nella parte inferiore un foro filettato con cui poterla avvitare al proprio cavalletto.

Abbiamo poi bisogno di un morsetto d'acciaio (se di alluminio e' meglio, in quanto e' piu' leggero), piccolo e naturalmente proporzionato alla testa a sfera

L'ultimo pezzo e' la vite, con il passo da 1/4”, che dovra' trattenere la testa a sfera sul morsetto. Sembra una sciocchezza, ma questa e' la parte piu' difficile da trovare: non andate da un ferramenta perche' vi guardera' strano, ma in un negozio di fotografia: magari si riesce a trovare un vecchio attacco rapido o qualcosa di simile con la famosa vite in dotazione per pochi euro.

L'assemblaggio non richiede un corso di meccanica, e alla fine, come ho fatto io, si puo' incollare sulla base interna del morsetto una piccola striscia di gomma che consente un buon “gripping” anche su superfici lisce.

CONCLUSIONI

Un ramo, una panchina, la portiera della macchina, adesso non serve piu' nessun piano, potete attaccare in modo solido questo attrezzo e la vostra preziosa macchina fotografica in qualunque posizione, senza il problema del colpo di vento che rovescia tutto. Non dimenticate di caricare la pellicola (per chi la usa ancora) !

Leggero' con piacere i vostri commenti, se vorrete scrivermi al seguente indirizzo: mnicolato@hotmail.com

Aggiornato il 7 agosto 2006